Falsi fiori di loto

Dalle acque di Lesbo a quelle dello stagno del Castello del Belvedere di Vienna. L'artista e attivista cinese Ai Weiwei ha uitlizzato più di mille giubotti di salvataggio per realizzare una nuova installazione di denuncia contro le politiche europee sui migranti. E' composta da 201 fiori di loto, che formano una grande "F" galleggiante. Non a caso si chiama F-Lotus ed è il pezzo forte di un'esposizione personale dell'artista, aperta ai visitatori fino a novembre. "F" come Fake Design, il nome del suo studio, ma anche come "floating", "galleggiante". Quello dei migranti è un tema caro a Ai Weiwei che aveva già utilizzato i giubbotti abbandonati sull'isola greca di Lesbo per rivestire le colonne della Konzerthaus di Berlino.

Fuochi giapponesi

Uno spettacolo di fuochi artificiali artigianali organizzato nella città giapponese di Toyohashi, situata nella parte orientale della Prefettura di Aichi, distretto di Higashi Mikawa.

(Photo by Immagini Xinhua / Barcroft)

Dromedari da corsa

Ogni anno a luglio si tiene a Bankstown Paceway il Sydney Camel Racing Carnival, una tre-giorni di corse di dromedari, i cosiddetti cammelli indiani o arabi con una sola gobba. Gli insoliti fantini sono chiamati cammellieri.
(Photo by Dan Himbrechts / EPA)

A Praga si è tenuto il Rubik's Cube European Championship.

Il cubo di Rubik o cubo magico (Rubik-kocka in ungherese) è un celebre twisty puzzle inventato dal professore di architettura e scultore ungherese Ernő Rubik nel 1974. Chiamato originariamente Magic Cube (Cubo magico) dal suo inventore, il rompicapo fu rinominato in Rubik's Cube (Cubo di Rubik) dalla Ideal Toys nel 1980 e nello stesso anno vinse un premio speciale dalla giuria dello Spiel des Jahres in Germania, unico solitario premiato nella storia del premio. È il giocattolo più venduto della storia, con circa 300 milioni di pezzi venduti, considerando anche le imitazioni cinesi.
(Photo by David W. Cerny/Reuters)

The Sick Bag Song

«È un incrocio fra un poema on the road e una storia horror». Così Nick Cave presenta il suo nuovo lavoro. Non si tratta di un nuovo album - per quello, dal titolo Skeleton Tree, bisogna attendere il 9 settembre - ma di un libro, The Sick Bag Song, uscito in questi giorni per Bompiani.
“Un poema epico narrativo sui suoi viaggi in Nordamerica. Cave (già autore di due romanzi) sperimenta una nuova forma letteraria, una combinazione di prosa, poesia, canzoni e autobiografia” l’ha osannato il New York Times. Un diario di viaggio lungo, dentro e intorno ventidue città in occasione del tour del 2014 di Nick e compagni, tra gli States e il Canada. Partendo da un escamotage, al solito, geniale: prima dell’impaginazione, The Sick Bag Song è stato infatti vergato sugli appositi sacchetti per il vomito degli aerei di linea.


Basquiat a MIlano

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