Media Lo zen, l’arte del surf e le rapine in banca

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  • Caricato 03 marzo 2016

Il giovane agente dell’FBI Johnny Utah s’infiltra in una gang di rapinatori zen capeggiati dal carismatico Bodhi, più situazionisti-filosofi che cattivoni, assi degli sport estremi e a loro modo simpatici. Tanto che il povero Johnny finisce per subirne il fascino e per la sua indagine sono guai.
Aveva senso rifare e in in 3D dopo un quarto di secolo il supercult di Kathryn Bigelow? Ovviamente no, ma come spettacolo a rotta di collo per l’era YouTube il remake funziona. Patinato e molto attento alla parte visiva, il nuovo Point Brek mette in scena eccellenti riprese delle performance sportive dei protagonisti, rese possibili dalle moderne tecniche di ripresa e piuttosto ben fotografate dallo stesso regista Ericson Core, che non a caso ha debuttato nel cinema come direttore della fotografia, filmando action-movie mozzafiato come il primo Fast and Furious e Daredevil.
Però era lecito aspettarsi qualcosa di più per rimettere in scena il classico del 1991 diretto da Kathryn Bigelow - all’epoca sposata con James Cameron, che qualcosa deve averle insegnato -, un’autentica rivelazione dietro la macchina da presa, tant’è che nel 2010 è stata la prima donna nella storia a vincere un Oscar per la regia con The Hurt Locker, abilissima nel misurarsi con un genere sempre ritenuto appannaggio maschile. Nel Point Break originale la direzione è al fulmicotone: la Bigelow volteggia con la camera come i suoi ribelli beach bad boys fanno con il surf e il paracadute, fonde alla perfezione la suspense del thriller con le suggestioni zen e “filosofiche” della trama - l’atto estremo, la sfida ai propri limiti, il senso del dovere, l’amicizia -, confonde ad arte le differenze tra Bene e Male e porta la tensione del racconto al limite con riprese da capogiro e un montaggio adrenalinico.
Nel nuovo Point Break tutto questo è annacquato, già visto, ma quel che è peggio messo in scena con una coppia di interpreti ridicola, una coppia di fantocci che non legano le scarpe all’inarrivabile dynamic-duo Keanu Revees-Patrick Swayze: nel primo, unico e inimitabile Point Break mai più così belli, bravi e ambiguamente sexy.

Point Break - Punto di rottura
(USA 2015)
Regia di Ericson Core
Con Édgar Ramírez, Luke Bracey, Ray Winstone, Teresa Palmer



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